INFOGRAFICA E DINTORNI

INFORMATION GRAPHICS E COMUNICAZIONE VISIVA

Quando "andar per mare" diventa ad altissimo rischio

Questa mappa è una rielaborazione grafica della "Mappa dei rischi marittimi" curata da Control Risks che ha raccolto informazioni e dati utili per identificare e segnalare zone marine a rischio per la navigazione sia da diporto che commerciale e militare. Il primo dato forte che salta agli occhi sono le controversie di molti Stati sulla delimitazione precisa dei confini marittimi e di navigazione delle proprie coste. Poi ci sono i rischi di azioni di piraterie con sequestri ed episodi di ancoraggio da parte di gruppi di criminali comuni, poi terrorismo marittimo e la circolazione di militanti appartenenti a gruppi estremisti.

Il luogo segnalato come il più ad "alto rischio" in assoluto è il Golfo di Guinea in Africa, segue il Mar di Celebes in Malesia tra il Borneo e le Isole Filippine, poi c'è la parte Meridionale del Mar Rosso tra il Corno d'Africa e l'Arabia Saudita, e infine la contestatissima area del Mar Cinese Meridionale che vede  un conflitto storico tra la Cina, le Isole Filippine, il Vietnam, la Malesia, l'Indonesia e il Brunei. In fondo alla lista dei posti più pericolosi si piazza una parte del Mar Mediterraneo con la Tunisia, la Grecia, l'Egitto e l'Italia pericolosamente affacciati sulla polveriera del Golfo della Sirte in Libya tra Tripoli e Bengasi.
Pericoli e rischi navigazione internazionale
Mappa dei pericoli in mare. Infograficapisano

Per i combattenti Isis scatta il "tutti a casa"

Sono 2.799 i Foreign Fighters di cui si conosce il ritorno nei propri Paesi di origine. La Tunisia con 6.000 partiti in forze ne conta tornare 625, così come la Turchia con 2.100 corsi a combattere per il Califfato se ne vede rientrare 600 sul suolo turco. In Gran Bretagna è alto il numero dei rientri con 350 e nell'Europa la Francia con 246, la Germania con 200 e la Svezia con 115 tornati a casa, sono i Paesi più a rischio di eventuali ipotetici attentati prodotti dalle "cellule". Molti anche in Belgio 118 e 70 in Austria. 

Anche in Asia, soprattutto in Indonesia, il ritorno è di 162 unità. Persino gli Stati Uniti che hanno visto la partenza di 150 militanti nei luoghi caldi delle battaglie del Califfato, ora ne conta il rientro di 40 sul suolo americano. Dall'Italia infine sono partiti per sostenere e combattere per l'Isis in 87 e ne sono rientrati 10. Dopo la sconfitta di alcune roccaforti in Siria e in Iraq di quest'anno si prevede a breve un altro massiccio "tutti a casa".
Foreign Fighters rientrati in Europa
I combattenti Isis di ritorno in Europa. Infograficapisano


I prodotti Made in Italy invadono il mercato mondiale

I primi sei mesi del 2017 vedono un incremento dell'export italiano nei Paesi dell'Europa con un +7,2% e un notevole +9,1% nel resto dei principali mercati mondiali. A sorpresa sono le grandi isole dell'Italia, la Sardegna con un record di +55,4%  e la Sicilia con un +42,9%, a guidare, con grandi performance, tutte quelle regioni che contribuiscono alla crescita del semestre 2017 soprattutto nel mondo.

In Europa ancora la Sardegna con un +37,4% e la Valle d'Aosta con un +28% in prima fila, con questi grandi numeri, ad aumentare  le vendite del made in Italy rispetto ai dati del primo semestre 2016. I settori maggiormente interessati sono la vendita di autoveicoli, boom per il Lazio con un +222,9%, i farmaceutici, chimico-medicinali e botanici e i prodotti petroliferi raffinati.
Made in Italy export record 2017
L'export italiano nel mondo. Infograficapisano

Il lungo cammino dell'Italia per colmare il gap

Il WEF (World Economic Forum) per la sua relazione 2017 sui rapporti di uguaglianza tra i sessi ha preso in esame alcuni dati e li ha messo a confronto in 144 Paesi. Questi fattori, a parte i soliti dati macro-economici, sono la scolarizzazione, l'aspettativa di vita, la partecipazione al mondo del lavoro, la posizione nella vita sociale, l'attività politica e la partecipazione al governo del proprio Paese. Con questi dati i Paesi Scandinavi la fanno ancora da padroni col massimo punteggio relativo all'uguaglianza nella società tra uomini e donne. 

La sorpresa di questa Top Ten è sicuramente il Ruanda, stato dell'Africa Orientale, che grazie ai dati relativi alla partecipazione femminile alla vita politica (61,3% rispetto a quello degli uomini di 38,7%), alla quasi parità nelle posizioni dirigenziali e all' 88,4% di donne che partecipano alla forza lavoro del proprio Paese, si guadagna una notevole quarta posizione. Soffrono gli Stati dell'Asia e del vicino Medio Oriente. L'Italia si posiziona all'82° posto dovuto principalmente ad una scarsa partecipazione delle donne al mondo lavorativo e anche alla quasi totale assenza in ruoli dirigenziali. La bassa partecipazione alla politica e al governo del Paese poi indica che la strada italiana che porta alla parità di genere è ancora molto lunga.
Uguagluanza donne uomini mondo
Le disuguaglianze secondo il World Economic Forum. Infograficapisano

Negli sprechi Milano la più virtuosa Potenza la peggiore

A Potenza in Basilicata spetta il primato delle maggiori perdite di acqua nelle reti di distribuzione con una % del 68,8; a seguire Campobasso, in Molise con 67,9% di spreco idrico. Le città capoluogo del Sud Italia, esclusa Napoli, in generale patiscono questo disservizio con oltre il 50% in quasi tutte le regioni. Il Nord invece risulta più virtuoso con il valore più basso a Milano con il 17% di spreco totale.

L' attività che consuma più risorse idriche in assoluto è l'irrigazione in agricoltura con un 51%, mentre il consumo delle famiglie si attesta al 20% del totale, con un consumo nei comuni capoluogo di provincia di 245 litri al giorno a persona. Infine la spesa mensile delle famiglie per la fornitura di acqua è di circa 13 euro.
Mappa consumo acqua in Italia
La mappa del consumo di acqua in Italia. Infograficapisano

In migliaia alla ricerca di protezione in Europa

L'Eurostat, con questi dati, fotografa la situazione delle richieste di asilo del 2016 in Europa da parte di cittadini provenenti da Paesi extra-Ue.  Il maggior flusso di richiedenti, che tentano di fuggire sia dalla situazione politica che dalla guerra intrapresa a livello internazionale contro lo Stato Islamico, viene dalla Siria con 331mila, segue l'Afghanistan e l'Iraq. Il quadrante dei Paesi medio orientali si conferma zona ad alto rischio.

La quantità di persone alla ricerca di protezione arriva in Europa da molti altri Paesi e soprattutto si ferma in Germania con 745 mila richieste in un anno e in l'Italia con 123 mila. L'aumento delle richieste dal 2008 al 2016 è vertiginoso con 1.260.000 domande inoltrate. Il 64% dei cittadini italiani, intervistati da un sondaggio, afferma che andrebbero presi provvedimenti aggiuntivi sulle politiche per le immigrazioni dai Paesi extra-Ue sia da parte dell'Unione Europea che da parte del governo nazionale.
Emigrazione e richieste di asilo Europa
Le richieste di asilo in Europa. Infograficapisano


La mappa delle parole che rappresentano la realtà

IL FUTURO CONDIVISO. Ci sono alcune parole che gli italiani condividono e che per loro rappresentano il futuro sia individuale che del Paese. L'ambiente, la casa, la famiglia, la meritocrazia, i robot sono in cima alla classifica di questa interessante ricerca. Papa Francesco risulta essere l' unica figura a suscitare sentimenti positivi per il 50% degli intervistati.

TEMI CONTROVERSI. Nella parte di mezzo tra passato e futuro ci sono i temi controversi tra cui la gestione dei migranti, l'incertezza, l'Unione Europea. È interessante notare come i vari social media, internet, facebook e la democrazia digitale non sono più, come in passato, così caratterizzanti del futuro degli italiani.

PASSATO DETERIORE. Il mondo della politica in particolare e delle istituzioni non suscita più emozioni positive e sembra tramontato il leaderismo politico, identificando tra l'altro i leader come figure addirittura più controverse degli stessi movimenti che guidano.
Parole del futuro degli italiani
L'importanza del senso delle parole per il futuro. Infograficapisano


Dieci nuovi siti inseriti nel Patrimonio dell'Umanità

A luglio 2017 l'Unesco ha inserito nel già lungo elenco di siti da tutelare altri dieci importanti luoghi considerati Patrimonio dell'Umanità.  Questi luoghi sparsi nel mondo dall'Inghilterra alla Patagonia, dalla Russia all'Africa e dall'Iran alla Cambogia sono di tipo sia archeologico e monumentale che naturalistico come per esempio noti paesaggi inglesi e foreste argentine con fauna e flora a rischio estinzione che vengono considerati anch'essi degni di massima protezione

In questo gruppo c'è ancora l'Italia che con l'inserimento di questo nuovo sito arriva in cima alla classifica con 53 messi nell'elenco dell'Unesco; nello specifico viene considerato patrimonio da proteggere la grandezza architettonica delle fortificazioni veneziane edificate dal XVI° al XVII° secolo dalla Lombardia fino Macedonia a protezione della Serenissima. In questa mappa sono elencati tutti questi nuovi siti con una breve descrizione storica.
Unesco nuovi siti mondiali
Unesco. I dieci siti del mondo. Infograficapisano

Quanto costa far studiare un figlio in Italia

Il costo globale di un percorso scolastico dalle elementari al master post universitario è legato soprattutto al reddito della famiglia e alla città scelta dove far studiare il proprio figlio.

43 mila euro per il percorso di studi completo dalle elementari al master post universitario di un figlio che vive in famiglia con università pubblica. 81 mila euro con figli che studiano fuori sede in una università pubblica e 131 mila euro con un figlio che studia fuori sede ma in una università privata. Nella ripartizione della spesa universitaria i costi maggiori per i fuori sede sono la retta e l'alloggio, mentre per lo studente in famiglia il costo più alto, il 60%, viene sostenuto principalmente per l'acquisto dei testi e degli accessori. Il costo del master post universitario di 22 mila euro viene previsto uguale per tutte le tre tipologie e ripartito con 65,8% per la retta, 18,7 per l'alloggio, 6,3% per gli accessori, 7,9% per il vitto e 1,2% per i trasporti.
Costo scuola fino università in Italia
Costi di tutto il ciclo scolastico in Italia. Infograficapisano


GLI ARGOMENTI

Le 17 Terre Rare vitali per lo sviluppo della tecnologia

Molte di queste Terre furono scoperte all’inizio dell’800 quando si capì che alcuni minerali ne ospitavano altri sotto forma di ossidi con...