INFOGRAFICA E DINTORNI

INFORMATION GRAPHICS E COMUNICAZIONE VISIVA

OMS. I contribuenti dell'Agenzia delle Nazioni Unite

L'AGENZIA DELLE NAZIONI UNITE SPECIALIZZATA PER LE QUESTIONI SANITARIE. 
Nasce nel 1948 con sede a Ginevra ed entra in funzione per favorire la cooperazione internazionale per migliorare le condizioni di salute pubblica.

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Organigramma struttura OMS. Infograficapisano©RIPRODUZIONE RISERVATA

STRUTTURA
194 Paesi in sei regioni: Europa, Africa, Mediterraneo orientale, Sud est asiatico, Americhe e Pacifico occidentale. 7.000 e oltre gli addetti in 150 paesi. Il budget deriva da un insieme di contributi obbligatori degli stati membri, sulla base del PIL nazionale, e di contributi volontari sia dei governi sia di entità non statali.

GOVERNANCE
L’Assemblea mondiale della sanità, che s’incontra annualmente per definire le politiche generali.
Il Comitato esecutivo di specialisti eletti  dall’Assemblea per un mandato triennale. Le operazioni
di routine sono condotte dal Segretariato.

LE TAPPE DAL 1980 AL 2020
La crisi del 2020. Donald Trump annuncia la sospensione dei contributi USA, accusando l’OMS di aver risposto lentamente alla diffusione della pandemia di COVID-19 e di essersi fidato troppo del governo cinese, che inizialmente aveva nascosto l’entità del problema.

I FINANZIAMENTI
Il paese che contribuisce di più gli Stati Uniti con 553 milioni di dollari il 14,67% del totale dei contributi mondiali. Il privato che contribuisce di più con 367,7 milioni di dollari è la fondazione di Bill&Melinda Gates col 9,76% del totale dei contributi. Il totale dei finanziamenti mondiali in dollari è di 5.623.603 di tipo volontario e finalizzati.
Fonti: World Health Organization (open.who.int), Britannica.com, Saluteinternazionale.info


il Regno
Documenti e Attualità
Maggio 2020

Raccomandazioni per leader religiosi
Organizzazione mondiale della sanità
L’Organizzazione mondiale della sanità, l’agenzia delle Nazioni Unite che ha il compito di aumentare il livello degli standard sanitari nel mondo, il 7 aprile ha pubblicato delle Considerazioni pratiche e raccomandazioni per i leader religiosi e le comunità confessionali nel contesto del COVID-19, un documento e uno strumento di valutazione del rischio per i leader religiosi, le organizzazioni confessionali e le comunità religiose impegnate nell’educazione, nell’informazione e nella risposta alla pandemia di COVID-19.
Il presupposto del documento è il riconoscimento che «leader religiosi, organizzazioni confessionali e comunità di fede possono giocare un ruolo fondamentale nel salvare vite», e «costituiscono una fonte primaria di supporto, conforto, guida, assistenza sanitaria diretta e servizio sociale per le comunità al cui servizio sono preposte». Infatti i «leader religiosi rappresentano un nodo vitale nella rete di sicurezza della popolazione vulnerabile sia all’interno della loro comunità religiosa, sia all’interno di comunità più estese».
Le raccomandazioni sono state sviluppate dall’OMS lavorando con un ampio gruppo di rappresentanti religiosi e di organizzazioni, tra cui il Consiglio ecumenico delle Chiese. (...)
http://www.ilregno.it/documenti/2020/9/raccomandazioni-per-leader-religiosi-organizzazione-mondiale-della-sanita

HATE CRIMES. Pregiudizi, odio e crimini in Italia

QUANTI SONO I CRIMINI DI ODIO IN ITALIA
Contrastare gli Hate Crimes non è solo una sfida giudiziaria, ma anche politica e culturale. I dati riportati da fonti di polizia rispecchiano anche la capacità della società di individuare questi fenomeni e la determinazione a combatterli.

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I numeri dei crimini di odio e intolleranza in Italia. Infograficapisano.©RIPRODUZIONE RISERVATA
COME SI RICONOSCE UN CRIMINE DI ODIO 
Per essere definito Hate Crime, un atto deve avere 2 requisiti: 1) essere un'azione penalmente perseguibile 2) essere motivato da odio o pregiudizi etnici, religiosi o di altro tipo.

Il contrasto in Europa
ODIHR 
Office for Democratic Institutions and Human Rights 
Ufficio dell’Organizzazione per la Sicurezza  e la Cooperazione in Europa (OSCE). Elabora strumenti e programmi di prevenzione dei fenomeni di intolleranza. Raccoglie dati dagli Stati membri per monitorare gli episodi  di discriminazione.

Il contrasto in Italia
OSCAD
Osservatorio per la Sicurezza Contro gli Atti Discriminatori Istituito nel 2010, dipende dal Ministero 
dell’Interno. Raccoglie segnalazioni e agevola la presentazione delle denunce. Mantiene rapporti con le associazioni anti-discriminazione. Partecipa a campagne sociali di sensibilizzazione, anche presso le scuole.

ATTI DI INTOLLERANZA IN EUROPA
In cima alla classifica la Gran Bretagna con 111.076 reati dichiarati, in basso la Romania con 2 reati dichiarati. L'Italia registra 1.111 reati.

L'ITALIA INTOLLERANTE
Il dato maggiore relativo agli episodi segnalati si riferisce a minacce agli stranieri e alle minoranze etnico-religiose con 308, quello maggiore verso persone omosessuali o transessuali sono le aggressioni con 43 episodi, e 74 le persone con disabilità aggredite.

LA CRESCITA DEGLI EPISODI
Dal 2014 al 2018 si registra un incremento di quasi del doppio da circa 600 a 1.111 reati. Diversificato tra minacce agli stranieri e alle minoranze etnico-religiose totale 801, contro persone omosessuali o transessuali totale 100 e infine contro le persone con disabilità totale 210.
Fonti: OSCE Office for Democratic Institutions and Human Rights (ODIHR), Hate Crime Reporting, <http://hatecrime.osce.org>

AGGIORNAMENTI SOCIALI
Orientarsi nel mondo che cambia
Numero di Maggio 2020
https://www.aggiornamentisociali.it/fascicoli/maggio-2020/ 

ALL'INTERNO 
Oltre la notizia

Punti di vista

Approfondimenti

Dossier

#UnioneEuropea

Recensioni

Battesimi in aumento. I numeri dei cattolici del mondo

L'AUMENTO DEI CATTOLICI NEL MONDO DAL 2013 AL 2018
La crescita dei battezzati nel mondo dal 2013 al 2018 è del 6% da 1.254 milioni a 1.329.
Vivono in prevalenza in America soprattutto Centrale e del Sud al 48%, poi in Europa al 21,5%, segue l'Africa con 19,4% e infine l'Asia con un balzo fino a l'11,1%. 

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I numeri della crescita dei cattolici nel mondo. © RIPRODUZIONE RISERVATA
TUTTI I NUMERI DEL CORPO ECCLESIASTICO
Vescovi, Sacerdoti, Diaconi, Religiosi non professi, Religiose e Seminaristi
In aumento i Diaconi del 10% e i Vescovi del 3,9%, in calo invece il numero dei Religiosi non professi, delle Religiose, dei Seminaristi e infine dei Sacerdoti.

PIÙ VESCOVI E MENO SACERDOTI
Nelle aree geografiche la presenza dei Vescovi è in aumento ovunque soprattutto in Oceania con un +4,6%, in Africa, in Asia e in Europa un consistente aumento delle presenze dei sacerdoti. A fronte di un forte calo dei Seminaristi e delle Religiose in America e in Europa netta salita invece in Africa. 

In Africa e in Asia si registra un aumento di tutte del presenze del Corpo Ecclesiastico mentre diminuiscono in modo corposo i Seminaristi e le Religiose in Europa e in America.
Fonte: Dati dell’Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa, presentati lo scorso 25 marzo. Infograficapisano. ©RIPRODUZIONE RISERVATA


il Regno
Attualità Documenti
Marzo 2020

Chiesa cattolica-Ruteni: una e plurale
La storia e il ruolo delle comunità greco-cattoliche di rito bizantino-ruteno nell'Est Europa
Di Alessandro Milani
Spesso si tende a identificare il cattolicesimo con il rito romano. A esso appartiene oltre il 90% 
dei complessivi 1,2 miliardi di fedeli (cf in questo numero a p. 240). Ma la Chiesa cattolica 
è una comunione perfetta tra 24 Chiese diverse per storia, gerarchia e tradizioni liturgiche, definite «orientali». Esse sono riconducibili a 5 macro-ambiti culturali: alessandrino (copto-cattolici d’Egitto e d’Etiopia), antiocheno occidentale (maroniti), antiocheno orientale (caldei, 
siro-malabaresi, siro-malankaresi), armeno, bizantino. (...)
http://www.ilregno.it/attualita/2020/8/chiesa-cattolica-ruteni-una-e-plurale-alessandro-milani

Ecologia. C'è chi il cibo lo spreca e chi invece lo perde

IL CIBO PERDUTO. C'È CHI SPRECA IL CIBO A CASA E CHI INVECE LO PERDE PER LA STRADA
FOOD LOOS E FOOD WASTE sono due definizioni che sembrano uguali ma non lo sono, servono in realtà per identificare due forme diverse di cattivo rapporto con il cibo di cui siamo direttamente o indirettamente responsabili. Il primo è la PERDITA il secondo è lo SPRECO. Il primo la perdita nel passaggio dal campo dell'agricoltore al distributore e il secondo lo spreco è quando butti nella pattumiera il cibo avanzato a tavola, ma è anche vero che sarai sempre te però, con le tue scelte nell'acquisto, che puoi cambiare il corso di questa catena e far diventare il cibo perduto in cibo consumato.
NELL'INFOGRAFICA elaborata su dati della FAO estratti dal report "The State of Food and Agricolture" si evidenziano 4 passaggi fondamentali nella catena di approvvigionamento dove per varie ragioni si possono verificare perdite considerevoli di cibo. Dal maltempo sui campi ad una raccolta inadeguata o da tecniche di stoccaggio sbagliate o alla cattiva conservazione fino all'arrivo al punto di vendita da dove scatta un ulteriore passaggio invece questo di spreco che può essere nel negozio o nel ristorante per arrivare infine a noi alla nostre case e che possiamo sprecare anche discriminando alcuni prodotti invece di altri solo magari per il loro aspetto estetico.
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Le fase del cibo perduto e di quello sprecato. Infograficapisano. @RIPRODUZIONE RISERVATA
LA PERDITA DI CIBO NEL MONDO
La perdita di cibo a livello mondiale è in media pari al 13,8% del cibo prodotto e si concentra in particolare nelle aree asiatiche, poi in Africa e anche in Nord America insieme all'Europa dove la perdita viene calcolata intorno al 15,7% del cibo prodotto.
I prodotti alimentari più a rischio sono le RADICI, i tuberi e i semi oleosi con un 25,3%, segue la FRUTTA e VERDURA poi la CARNE, i CEREALI e i LEGUMI.
L'IMPATTO AMBIENTALE
Ci sono poi, lo sappiamo tutti, alcuni cibi che sull'ambiente impattano di più rispetto ad altri, come per esempio la CARNE che non ha un grande spreco ma ha un elevato consumo del suolo ed una elevata emissione di gas serra e questo soprattutto in Europa, in America Latina e nel Nord America. Oppure i CEREALI con alti livelli di spreco e perdite soprattutto in Asia e anche la FRUTTA, che rappresenta un punto critico, e anche la VERDURA che necessitano di una enorme quantità di acqua con elevate emissioni di gas serra nell'ambiente ed un altissimo spreco e perdite enormi per la difficoltà di spostamento.
COSA POSSIAMO FARE NOI
Esistono molte cose che possiamo fare per ridurre lo spreco e la perdita alimentare. Migliorare la catena di produzione, investire nelle infrastrutture adeguate per la giusta conservazizone e tante altre cose fino ad arrivare però ad una cosa che possiamo mettere solo noi cittadini e consumatori di questo nostro mondo fragile e cioè la coscienza sia come singolo che come collettività, in modo da fare scelte più consapevole nei riguardi del cibo e nel rispetto della natura ma soprattutto di tutte quelle comunità che hanno molto meno di noi.

SU: AGGIORNAMENTI SOCIALI Orientarsi nel mondo che cambia https://www.aggiornamentisociali.it/
All'interno: Editoriali Nuovo coronavirus: a infezione globale, soluzioni condivise di Giacomo COSTA
Capisaldi Il rischio: essere responsabili di fronte all’incertezza di Francesco RICCARDI
Approfondimenti Multinazionali, non rassegniamoci all’impunità di Swann BOMMIER e di Victoire CAÏL

FAO. The State of Food and Agriculture 2019. Moving forward on food loss and waste reduction. <www.fao.org/state-of-food-agriculture/en/> Infograficapisano @RIPRODUZIONE RISERVATA

La maternità surrogata dove è vietata e dove è legale

La maternità surrogata: dov'è legale e dove no
Nella mappa la suddivisione dei paesi dove sono vietate tutte le forme di maternità surrogata (Grigio) e dove è invece consentita sia con regolamentazione che senza regolamentazione (Verde).

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La mappa della maternità surrogata. Infograficapisano. © RIPRODUZIONE RISERVATA
PAESI CON DIVIETO
Afghanistan, Albania, Algeria, Austria, Bahrain, Bangladesh, Croazia, Egitto, El Salvador, Ethiopia, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Indonesia, Italia, Giordania, Kuwait, Malaysia, Maldive, Malta, Mauritius, Messico (Queretaro), Moldavia, Marocco, Norvegia, Oman, Portogallo, Qatar, Arabia Saudita, Serbia, Singapore, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Siria, Taiwan, Tajikistan, Tunisia, Turchia, Turkmenistan, Emirati Arabi Uniti, Vietnam eYemen.

PAESI CHE LA REGOLAMENTANO
Australia, Bielorussia, Bulgaria, Canada, Danimarca, Grecia, Ungheria, Latvia, alcuni stati del Messico, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Sudafrica, Corea del Sud, Gran Bretagna, Perù, Armenia, Cina Georgia, Israele, Kirgyzstan, Russia, Uganda e Ucraina

PAESI SENZA REGOLAMENTAZIONE
Argentina, Belgio, Brasile, Repubblica Ceca, Irlanda, Giappone, Messico e Venezuela. 

NEGLI STATI UNITI D'AMERICA
4 Stati con il divieto: New York, New Jersey, Indiana e Michigan. 14 Stati la consentono: Alabama, California, Colorado, Delaware, Florida, Illinois, Maine, Nevada, New Hampshire, Nord Dakota, Taxas, Utah, Virginia, Washington. Il resto degli Stati che la regolamentano: Arkansas, Arizona, Connecticut, Georgia, Hawaii, Idaho, Iowa, Kansas, Kentucky, Louisiana, Maryland, Massachusetts, Minnesota, Mississippi, Missouri, Montana, Nebraska, New Mexico, North Carolina, Ohio, Oklahoma, Oregon, Pennsylvania, Rhode Island, South Carolina, South Dakota, Tennessee, Vermont, West Virginia, Wisconsin, Wyoming
Fonte: Surrogacy Law and Policy in the U.S. Columbia Law School Sexuality & Gender Law Clinic (2016). © RIPRODUZIONE RISERVATA

il Regno
Attualità e Documenti
Aprile 2020

Europa-Maternità surrogata
La fatica di nascere
L’interesse dei minori, la tutela della donna, i nuovi diritti
di Emanuele Rossi
Con una sentenza degli ultimi mesi del 2019, la Corte di cassazione francese è tornata sul tema della surrogazione di maternità, con una decisione che ha suscitato non poco dibattito oltralpe (e non solo). Il caso riguardava una vicenda già conosciuta dallo stesso giudice francese e sulla quale esso già si era espresso. Proviamo a ricostruirne i tratti essenziali (...)

COVID-19 terrorismo criminalità. 16 Paesi proibiti

Il pianeta proibito. I 16 Paesi con il divieto di viaggio
Il Dipartimento di Stato americano divide il mondo in “4 livelli di rischio".
Dalle normali precauzioni in quelle zone considerate sicure ma che necessitano di molta attenzione in alcune aree, fino ad arrivare al divieto assoluto di viaggio in zone dette “zone calde” con vari pericoli dal terrorismo al rischio rapimento, dagli arresti ai pericoli di gravi epidemie.
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La mappa del pianeta proibito. Infograficapisano.©RIPRODUZIONE RISERVATA
Alzato il livello per l'Italia da livello 2 a livello 3 per rischio contagio Pandemia COVID-19, con due regioni, la Lombardia e il Veneto al massimo livello 4 a causa dell'alto rischio di contagio e della imposizione delle procedure locali di quarantena. Si aggiunge al massimo livello 4 la Mongolia 

Livello 1
NORMALI precauzioni previste per un viaggio internazionale a basso rischio; più attenzione
comunque in aree di pericolo
Livello 2
MAGGIORI precauzioni e prestare attenzione ai rischi per la sicurezza; più attenzione in aree
di pericolo
Livello 3
RICONSIDERARE il viaggio per evitare gravi rischi per la sicurezza
Livello 4
DIVIETO DI VIAGGIO il livello di pericolo più elevato a causa della maggiore probabilità
di alti rischi per la sicurezza

SUD AMERICA
Venezuela (Disordini, rischi sanitari) 
Crimini, rapine, manifestazioni politiche violente e disordini civili, rischio saccheggi e atti vandalici, rapimenti e detenzioni, carenze di cibo, elettricità, acqua, medicine.

AFRICA
Mali (Attacchi anti-occidentali) 
Crimini violenti, alta attività terroristica, blocchi stradali. Zone critiche: locali notturni, ristoranti, hotel, ristoranti, luoghi di culto, sedi diplomatiche occidentali e altre località frequentate da stranieri.

Burkina Faso (Attacchi terroristici) 
Rapimenti, vaste zone con lo stato di emergenza.

Libia (Alto livello di criminalità) 
Alta attività terroristica, criminalità, disordini civili, rapimenti per riscatto di occidentali e conflitti tra gruppi armati. Zone critichelocalità turistiche, hotel, bus, mercati, centri commerciali e strutture governo locale. Rischio arresti e detenzione, chiusura improvvisa di aeroporti con cancellazione di voli nazionali ed internazionali. 

Repubblica Centrafricana (Disordini) 
Crimini violenti, rapine a mano armata, disordini civili, omicidi e rapimenti di civili. Vaste zone controllate da gruppi armati, rischio chiusura aeroporto, frontiere e strade.

Sud Sudan (Coprifuoco, conflitto armato)
In corso il conflitto armato tra vari gruppi politici ed etnici. Gravi rischi per giornalisti e reporter. È consentito l’accesso solo in alcune aree in gruppo e nelle ore diurne. Crimini violenti, furti di auto, sparatorie, agguati, aggressioni, rapine e rapimenti.

Somalia (Pirateria, terrorismo) 
Alta attività terroristica, criminalità, rapimenti, blocchi stradali illegali e pirateria. Zone critiche: aeroporti e porti, edifici governativi, hotel, ristoranti, aree commerciali convogli governativi, militari e cittadini occidentali. Atti di pirateria al largo delle acque internazionali della Somalia

MEDIO ORIENTE
Siria (Guerra chimica e carenze infrastrutturali) 
Sanguinoso conflitto. Terrorismo, disordini civili, rapimenti e sanguinosi conflitti armati, bombardamenti con sostanze chimiche che rappresentano un grave rischio, pericoli diffusi per la presenza di combattenti stranieri e gravi carenze strutture ospedaliere e servizi infrastrutturali. 

Iraq (Ordigni esplosivi) 
Alta attività terroristica in molte aree del paese tra cui Baghdad, conflitti armati, rischi di rapimenti o arresti con carcere fino a 10 anni per chi attraversa illegalmente le zone di confine del Kurdistan.

Afghanistan (Rischio kamikaze) 
Alta attività terroristica, criminalità, disordini civili, rapimenti, conflitti armati, operazioni di combattimento militari, mine terrestri e auto-bombe. Rischi di attentati suicidi. Zone critiche: ambasciate, installazioni militari, negozi, uffici di Ong, ospedali, complessi residenziali, località turistiche, mercati, luoghi di culto, scuole, ristoranti, hotel, università, aeroporti.

Iran (Arresti per spionaggio e pandemia COVID-19) 
Rapimenti, arresti e detenzione per giornalisti, studenti e viaggiatori d'affari con accuse di spionaggio e di minacce alla sicurezza nazionale. Altissimo rischio contagio COVID-19.

Yemen (Epidemia di colera) 
Alta attività terroristica, disordini civili, rischi sanitari, bombardamenti aerei, mine anti-uomo, rapimenti di occidentali e conflitti armati. Zone critiche: siti pubblici, bus, mercati, centri commerciali e strutture del governo. Emergenza sanitaria col più grande focolaio di colera al mondo. Gravi criticità in tutte le aree del paese.

ASIA
Corea del Nord (Arresti per spionaggio) 
Con il regime di Kim Jong-un gravi i rischi di arresti e lunghe detenzioni per stranieri.

Cina (Emergenza sanitaria per Pandemia Corona Virus. Arresti per spionaggio, restrizioni di viaggio e detenzione)
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stabilito che l'epidemia in rapida diffusione
costituisce un'emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale (PHEIC). La maggior parte dei vettori aerei commerciali ha rotte ridotte o sospese da e verso la Cina. Le autorità cinesi hanno sospeso i viaggi aerei, stradali e ferroviari nell'area intorno a Wuhan e hanno posto restrizioni ai viaggi e ad altre attività in tutto il paese. Il 23 gennaio 2020, il Dipartimento di Stato americano ha ordinato la partenza di tutto il personale degli Stati Uniti non di emergenza e dei loro familiari da Wuhan.

Mongolia (Pandemia COVID-19) 
Il 10 marzo 2020 la Mongolia ha sospeso i viaggi da e verso località straniere fino al 28 marzo. Tutti i voli commerciali, treni passeggeri e traffico automobilistico in entrata e in uscita dalla Mongolia sono sospesi durante il periodo.

AMERICA CENTRALE
Messico (Alcune zone ad altissimo rischio) 
Criminalità, rapimenti, furti d’auto, rapine. Esercitare una maggiore cautela nelle seguenti regioni pericolose: Colima, Michoacán, Sinaloa, Tamaulipas.

Haiti (Alta criminalità locale) 
Il crimine violento, come rapina a mano armata, furto d'auto e il  rapimento restano i pericoli più seri molto diffusi. Manifestazioni, incendi di pneumatici e blocchi stradali sono frequenti, imprevedibili e possono diventare violenti. La polizia locale potrebbe non disporre delle risorse per rispondere efficacemente a gravi incidenti criminali e la risposta alle emergenze, compreso il servizio di ambulanza che è limitata o inesistente. Attenzione all'aeroporto di Port au-Prince con attacchi ai veicoli privati ​​e che spesso prendono di mira conducenti solitari, in particolare donne che guidano da sole.
Fonte: U.S. Department of State, Bureau of Consular Affaires 2020 (Aggiornamento al 19/03/2020).  Ricerca ed elaborazione dati Infograficapisano. © RIPRODUZIONE RISERVATA



Tutte le scuole e gli studenti italiani e stranieri

FOCUS SCUOLA. Tutti i numeri della scuola italiana con la Lombardia in pole position. Quante sono le istituzioni scolastiche, gli studenti regione per regione e la suddivisione nelle scuole secondarie di II grado e quanti quelli con cittadinanza straniera. Poi l'esercito degli insegnanti e il totale delle paritarie col boom delle scuole dell'infanzia. 

Scuola-Italia-Studenti-Stranieri-Paritarie
Focus sulla scuola in Italia. Infograficapisano © RIPRODUZIONE RISERVATA
il Regno
Attualità e Documenti
Gennaio 2020

Fonte: MIUR, Ufficio Gestione Patrimonio Informativo e Statistica
Dibattito - La scuola che vorrei: dizionario minimo
Sul senso e la funzione dell’apprendimento e dell’insegnamento
Alessandra Deoriti
Nessuna nostalgia per i modelli autoritari di tanta storia passata, impositivi, punitivi, repressivi; per il padre-padrone, per i castighi umilianti in collegio, a scuola, in casa; per la stagione in cui ai bambini era fatto divieto di parlare se non interpellati, o in cui il destino dei figli, e soprattutto delle figlie, era spesso condizionato dalla volontà del clan famigliare. Nessuna nostalgia: ma nell’istruttivo gioco del confronto tra passato e presente, consci che le derive del costume possiedono una forza vincente, possiamo se non altro constatare alcune criticità dei nuovi modelli. (...)
http://www.ilregno.it/attualita/2020/2/dibattito-la-scuola-che-vorrei-dizionario-minimo-alessandra-deoriti

Italia con il record d'arte rubata e restituita. I dati 2018

L’arte italiana rubata e restituita. Tratto dalla relazione dell’attività operativa del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) redatta con i dati della “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti” e del sistema “Leonardo”. Dati 2018.

Arte-Italia-Furti-Falsari-Musei-Infografica
I numeri dei beni rubati e restituiti nel 2018. Infograficapisano
Boom di furti in Emilia Romagna
Il numero totale dei furti di beni artistici nel 2018 è di 474 con un aumento del 13,3% rispetto al 2017. La regione con più furti d'arte è l'Emilia Romagna con 73 opere sottratte e con una crescita del 46% rispetto al 2017, segue la Lombardia, il Lazio e la Toscana; scendono i furti in Sicilia, Campania e Veneto. In coda la Valle d'Aosta con 1 bene sottratto.

La caccia ai libri preziosi
Tipologia dei beni trafugati. I più rubati i documenti archivistici e i libri rari, in particolare sottratti
anche da strutture ecclesiastiche. A sorpresa gli oggetti più sottratti sono i libri preziosi e antichi e le opere di archivio storico con 2.935 beni trafugati nel 2018, a seguire la grafica e i dipinti, la numismatica per chiudere con l'oreficeria con 147 oggetti preziosi sottratti.


Meno furti nei musei e più nelle chiese
Tipologia dei luoghi dove vengono rubate più di frequente le opere. Il numero spesso inadeguato di addetti alla sorveglianza nelle sale una delle cause dei furti. Numeri e variazione % rispetto al 2017.
Cresce del 18,5% la quantità di opere rubate in luoghi privati, 3.670, e in quelli di culto, 1.055, mentre crollano i furti nelle esposizioni, -15%, e soprattutto nei Musei, -8,7%.

La guerra preventiva
Le attività preventive e di controllo. I beni culturali sottoposti ad accertamento fotografico in banca dati sono 23.671. I maggiori controlli, 2.844, sono stati effettuati presso gli antiquari e tutte le attività commerciali legate alle vendite d'arte, poi in zone archeologiche, 1.253, fino ad arrivare a 356 verifiche della sicurezza nei musei, biblioteche ed archivi.

Il mercato dei falsari
Ricco il mercato del falso generato da una filiera criminale: dall’artista autore del falso, a chi produce false attestazioni; dal curatore di mostre e dall’autore dei cataloghi che inseriscono l’opera tra i beni in mostra per aumentarne il valore e rafforzarne l’aura di autenticità, ai venditori che, consapevoli di trattare un falso, lo commercializzano quale autentico. 1.232 il totale delle opere sequestrate in Italia di cui 953 solo di falso d'opera d'arte contemporanea, 190 i sequestri di opere contraffatte nel settore librario e 89 il falso archeologico. 
GIRO D'AFFARI: STIMA ECONOMICA DEI FALSI SEQUESTRATI 422.591.190 euro.

I ladri di tombe
1.253 controlli effettuati contro il fenomeno degli scavi clandestini.73 persone denunciate per ricerche archeologiche abusive (+69.7%), 4 le associazioni per delinquere e sequestro di 43.106 beni archeologici. 55.202 il totale dei beni recuperati nel 2018 di cui 43.106 da scavi illegali. 
GIRO D'AFFARI: STIMA ECONOMICA DEI BENI SEQUESTRATI 118.012.202 euro.

GLI ARGOMENTI

Le 17 Terre Rare vitali per lo sviluppo della tecnologia

Molte di queste Terre furono scoperte all’inizio dell’800 quando si capì che alcuni minerali ne ospitavano altri sotto forma di ossidi con...