INFOGRAFICA E DINTORNI

INFORMATION GRAPHICS E COMUNICAZIONE VISIVA

La strategia militare dell'accerchiamento dei nemici

Dal secondo conflitto mondiale ad oggi gli Stati Uniti hanno costruito in Paesi stranieri un gigantesco sistema di basi militari, il triplo delle installazioni all'estero di tutti gli altri paesi messi insieme. Negli ultimi elenchi pubblicati dal Pentagono nel 2018, in cui vengono citate basi degne di nota con molte omissioni, vengono indicate 750 basi distribuite in oltre 80 tra paesi stranieri e varie colonie. Molte fonti fanno riferimento a quei dati ma, vista l’incapacità di fornire informazioni adeguate al Congresso e al pubblico per poter valutare la quantità reale delle basi all’estero e gli schieramenti di truppe, oggi il conto sale grazie anche ad informazioni provenienti da altre fonti dirette ed indirette. Il calcolo aggiornato con queste fonti sarebbe di 932 basi militari di cui 78 nuove installate dopo 2020 in terre straniere.
La strategia militare dell'assedio. Le basi statunitensi in Europa, Medioriente e Pacifico. Infografica Bruna Pisano ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Nell'infografica "La strategia militare dell’assedio" si può vedere lo schema di posizionamento di vecchie e soprattutto nuove basi installate nel 2020 al fine di contenere gli attuali antagonisti degli Stati Uniti, la Russia, l’Iran, la Cina e la Corea del Nord. La disposizione in Europa, in Medioriente e nell’Oceano Pacifico. È stato possibile analizzando le varie fonti a disposizione tra cui il Rapporto 2021 di David Vine, World BEYOND War, American University, l'Aeronautica Usa, Istituto Nautilus, Dipartimento della Difesa dati 2023, EurAsian Times, 2023, New York Times, 2024.

Le più grandi concentrazioni di basi militari sono state installate nei Paesi usciti sconfitti dalla Seconda Guerra Mondiale, come l’Italia, la Germania e il Giappone altre disseminate in Europa, in Gran Bretagna, nel Medioriente, in Africa e nell’Indo-Pacifico. Attualmente nel mondo ci sono il triplo di basi statunitensi  all’estero rispetto al numero di 276 tra ambasciate, consolati e missioni. Molte di queste basi si trovano in almeno 19 paesi considerati autoritari, 8 semi-autoritari e in 11 colonie o territori come Portorico, Guam, Commonwealth delle Isole Marianne Settentrionali, le Samoa americane e le Isole Vergini. Dal 2020 per potenziare la deterrenza verso quei Paesi considerati antagonisti, gli Stati Uniti hanno installato 78 nuove basi dislocate in Europa per contenere la Russia, in Medioriente per controllare l'Iran e nell’Oceano Pacifico per circondare la Cina e la Corea del Nord.

LE NUOVE 78 BASI STRATEGICHE INSTALLATE DOPO IL 2020
Tranne 2 in Perù e a Portorico queste basi sono tutte posizionate nei Paesi europei, in Medioriente e nell'Oceano Pacifico.

42 IN EUROPA
FINLANDIA 21 basi di cui 20 dopo il 2020
Nel dicembre 2023 gli Stati Uniti e la Finlandia hanno firmato il Defence Cooperation Agreement (DCA) un accordo di cooperazione in materia di difesa che dà agli Stati Uniti l'accesso a tutte le basi militari finlandesi. In queste aree concordate, gli Stati Uniti potranno esercitare, addestrare, schierare forze e immagazzinare materiale, insieme alla Finlandia. Le forze americane possono anche ottenere l'accesso esclusivo e il diritto d'uso a parti di queste aree previo proprio accordo.
Le Basi: Border Guard Base, Ivalo/Misi/Rovajärvi/Lapland Air Command Air Base/Jaeger Brigade Garrison/Tervola/Veitsiluoto/Karelia/Air Force Academy Air Base/Vekaranjärvi Garrison and Pahkajärvi Training Area/Parkano Military Storage Area/Satakunta Air Command Air Base/Tammela Military Storage Area/Pohjankangas-Hämeenkangas TrainingAreas/Niinisalo Garrison/Skinnarvik Military Storage Area/Raasepori Garrison Training Area/Russarö Island/Syndalen Training Area/Upinniemi Garrison. (Fonte Ministero degli Affari Esteri finlandese-Fonte Uffici governativi della Svezia).
SVEZIA 17 basi dopo il 2020
Nel dicembre 2023, gli Stati Uniti e la Svezia hanno firmato un accordo di cooperazione in materia di Difesa che dà agli Stati Uniti l'accesso a tutte le basi militari svedesi.
Le Basi: Kiruna Military Camp and Exercise Area/Vidsel Airport and Test Range/Boden Regimental Area and Exercise Area/Luleå Air Base/Östersund Military Camp and Exercise Areas/Härnösand Exercise Area and Harbor/Älvdalen Military Camp and Exercise Area/Kristinehamn Regimental Area and Exercise Area/Uppsala Air Base/Såtenäs Air Base/Berga Regimental Area and Exercise Area/Halmstad Regimental Area and Air Base/Ronneby Air Base/Ravlunda Military Camp and Exercise Area/Revingehed Regimental Area/Kvarn Military Camp and Exercise Area/Visby Regimental Area and Exercise Area. (Fonte Uffici governativi della Svezia).
NORVEGIA 10 basi di cui 3 dopo il 2020
Evenes Air Station. Aperta nel 2021 è una base aerea militare della Royal Norwegian Air Force. Gli Stati Uniti hanno ottenuto il diritto all’accesso e all’utilizzo senza ostacoli di quattro “aree concordate” in Norvegia, ovvero basi militari, due delle quali si trovano nel nord: la stazione aerea di Evenes e la base navale di Ramsund. 
Ramsund naval station. Nel marzo 2023, la Navy Seabees ha collaborato con la Norwegian Defense Estates Agency presso la base navale di Ramsund.
Ørland Main Air Station. Base Nato aperta nel 2021. La stazione aerea principale di Ørland è una base aerea remota situata sulla costa occidentale della Norvegia. È gestita dalla Royal Norwegian Air Force ed è una base chiave sia per la Norvegia che per la NATO. La base ospita gli aerei da combattimento F-35A Lightning II e F-16 Fighting Falcon, gli elicotteri di ricerca e salvataggio Westland Sea King e l'AWACS E-3A Sentry. (Fonte DOD, 2015; Osservatorio di Barents; Breaking Defense).
BELGIO 14 basi di cui 1 dopo il 2020 
U.S. Army Health Clinic Brussels. Data di apertura 2022. La base fornisce cure non urgenti all'esercito americano e alle loro famiglie. (Fonte Dipartimento della Difesa, 2023).
POLONIA 7 basi di cui 1 dopo il 2020
Redzikowo Distaccamento Navale. Aperto nel 2023 con utilizzo esclusivo degli Stati Uniti. La Naval Support Facility (NSF) di Redzikowo è la base più recente della Marina e la prima installazione statunitense in Polonia. Supporta il sistema di difesa missilistica Aegis Ashore, che protegge da eventuali missili balistici. (Fonte Vine, 2021).
Base aerea di Rovaniemi in Finlandia
9 IN MEDIORIENTE 
GIORDANIA 11 basi di cui 7 dopo il 2020
Non ospita vere e proprie basi ma gli Stati Uniti sono presenti nel Paese e hanno usato in varie occasioni le basi giordane. 
Le Basi: King Faisal Air Bas/Royal Jordanian Navy Forces/King Faisal Air Base/King Abdullah II Air Base. (Dati 2021, fonte Regolamento sui Trasporti per la Difesa – Parte V, 2022).
SIRIA 22 basi di cui 1 dopo il 2020
Kharab Ashiq Base. Aperta nel 2022 nell'area rurale settentrionale dello pf Al-Raqqa. La presenza militare americana non è più un segreto, dopo il suo intervento nella Siria settentrionale e orientale, sotto il titolo della guerra al terrorismo. La presenza non si basa più solo su forze speciali ed esperti, ma ora anche su basi militari che alcune di queste potrebbero diventare permanenti. Nel 2019 le forze della coalizione hanno ampliato la base dello stabilimento di cemento Lafarge, che attualmente è la più grande base per le forze statunitensi in termini militari e logistici, che ospita otto elicotteri e sei elicotteri francesi, che formano una grande forza d’attacco. Altre basi americane  importanti in Siria: Base Surin a nord di Aleppo sul confine turco, Ayn 'Issa base nel governatorato di Al-Raqqa che ospita anche le truppe francesi, base di Al-Mabrouka nell'area rurale di Al-Hasaka, Al-Ruyarya base nell'area rurale settentrionale di Aleppo. (Fonte Vine, 2021; Memri.org report).
ARABIA SAUDITA 21 basi di cui 1 dopo il 2020
King Fahad Naval Academy. Aperta nel 2023, questa base è una base della Royal Saudi Navy utilizzata dalle forze armate statunitensi. (Fonte TaghribNews).
 
2 IN ASIA MERIDIONALE
PAKISTAN 5 basi di cui 2 dopo il 2020
Nasirabad Airbase. Aperta nel 2021. È in corso un'attività febbrile per rendere funzionale la base aerea di Naseerabad in Balochistan. Nonostante le smentite delle autorità pakistane che legano questa struttura al solo uso operativo per il corridoio economico CPEC Cina-Pakistan dalle ultime immagini satellitari verrebbe confermato lo sviluppo di una base aerea militare. (Fonte EurAsian Times, 2023).
Badaber Air Base/ PAF Base Peshawar. La presenza dell'USAF è stata presso la base aerea di Badaber del PAF vicino a Peshawar, durante il ritiro Usa dall’Afghanistan in cui fu deliberato con il Pakistan di consentire ai militari statunitensi di operare sul suo territorio, in particolare proprio nelle basi del PAF. Occasionalmente quindi viene utilizzata dalle forze militari statunitensi come punto di transito durante lo schieramento in altre località. (Fonti: EurAsian Times, 2023).
 
8 IN AFRICA
SOMALIA 9 basi di cui 6 dopo il 2020
Il 15 febbraio 2024 gli Stati Uniti hanno stretto un accordo con la Somalia per costruire fino a 5 basi militari. Queste basi di addestramento saranno finanziate e utilizzate dagli Stati Uniti con vari obiettivi.
Le Basi: Mogadishu/Kismayo/Baidoa/Jowhar/Dhusamareb/Berbera Port nel Somaliland è il porto di Berbera utilizzato dalle forze armate statunitensi per monitorare le linee marittime lungo la costa meridionale della penisola arabica e la costa orientale dell’Africa. (Fonti: Vine, 2021; Responsible Statecraft News, 2024).
BOTSWANA 3 basi di cui 2 dopo il 2020
Sir Seretse Khama Airport. Dal 2021 gli Stati Uniti hanno un accordo con il Botswana per utilizzare per le proprie operazioni militari questo aeroporto.
Thebephatshwa Airbase. Nel 2022, gli Stati Uniti hanno stipulato un accordo con il Botswana per costruire la base aerea di Thebephatshwa. Le forze per operazioni speciali del comando africano degli Stati Uniti hanno condotto un addestramento congiunto di scambio combinato con la forza di difesa del Botswana presso questa base nel settembre 2022. (Fonte The Gazette News). 

13 NELL'OCEANO PACIFICO
AUSTRALIA 19 basi di cui 1 dopo il 2020
HMAS Stirling. Aperta nel 2022. È una base navale della Royal Australian Navy che fa parte della Fleet Base West affacciata sull’Oceano Indiano sulla costa occidentale dell’Australia. Nel 2022 il sottomarino da attacco rapido di classe Virginia USS Mississippi è arrivato alla base navale HMAS Stirling. (Fonte Istituto Nautilus).
Base HMAS Stirling. Foto Australia Department o Defense
INDONESIA 2 basi dopo il 2020
Non ci sono basi stabili o personale statunitense militare fisso, ma gli Stati Uniti hanno utilizzato queste 2 basi per addestramento e altre attività.
Kualanamu International Airport. Nel giugno 2023, le forze aeree Usa hanno condotto una settimana di addestramento presso questo aeroporto internazionale indonesiano, utilizzando un B-52H Stratofortress assegnato al 23° squadrone di bombardieri presso la base aeronautica americana di Minot nel Nord Dakota.
Batam. Gli Stati Uniti e l’Indonesia hanno concordato nel 2021 di costruire un centro di addestramento della guardia costiera a Batam, un hub industriale e dei trasporti all’estremità meridionale del Mar Cinese Meridionale, per rafforzare la capacità di Giacarta di combattere la criminalità interna e transnazionale. Attualmente non ci sono truppe statunitensi stabili all’interno della base. (Fonti Aeronautica americana; Vine, 2021).
Base di Batam nel Mar Cinese Meridionale
ISOLA DI TAIWAN 3 basi dopo il 2020
Taoyuan. Una Co-base dell’esercito aperta nel 2024. Le truppe americane sono presenti con questa base militare nel nord di Taiwan. Sono coinvolti nell'addestramento all'uso dei droni che l'esercito taiwanese sta cercando di acquistare per la sua Airborne Special Service Company, un'unità d'élite delle forze speciali.
Pescadores. Una Co-base dell’esercito aperta nel 2024. Un gruppo di forze speciali americane è di stanza sulle isole Pescadores, al largo della costa taiwanese, nello stretto di Taiwan.
Kinmen. Una Co-base dell’esercito aperta nel 2024. Le forze speciali statunitensi hanno sede a Kinmen, un gruppo di isole fortificate controllate da Taiwan a soli 10 chilometri dalla città portuale cinese di Xiamen (Fonte United Daily News, 2024).
ISOLE FILIPPINE 13 basi di cui 4 dopo il 2020
Dall’aprile 2023 gli Stati Uniti hanno accesso a 9 basi Filippine. Nel 2014 fu firmato l’accordo EDCA per una durata di 10 anni ed è stato automaticamente rinnovato. L’accordo consente la presenza di truppe Usa a rotazione nei siti militari e di immagazzinare le loro attrezzature di difesa, escluso armi nucleari. Gli Stati Uniti hanno stanziato milioni di dollari per la costruzione di munizioni e stoccaggio di carburante, un impianto di addestramento per il combattimento urbano, il parcheggio degli aerei, le riparazioni delle piste e i magazzini di stoccaggio. La Cina, tuttavia, ha espresso allarme per l’aumento degli schieramenti di truppe statunitensi nelle Filippine e in altre parti dell’Asia e ha affermato che i siti EDCA nel nord delle Filippine potrebbero fungere da avamposti di sorveglianza e motivi di sosta per le forze statunitensi per contenere Pechino.
Balabac Island. Aperta nel 2023. Utilizzata per l’addestramento congiunto, appoggio di attrezzature, costruzione di strutture, depositi carburante e alloggi militari, inoltre l'isola dispone di una piccola stazione di monitoraggio navale e litoranea con attivi progetti di potenziamento. Attualmente gli Usa possono spostare le proprie truppe nelle Filippine, inclusa questa, che è vicina alle installazioni cinesi nel Mar Cinese Meridionale.
Camp Melchor F. dela Cruz. Aperta nel 2023. È un campo militare utilizzato dalle élite delle forze armate filippine. Dal 1994 è il Quartier Generale della V Divisione di Fanteria che impiega battaglioni specializzati in guerra e anti-guerriglia. Gli Stati Uniti hanno accesso alle basi filippine, incluso Camp Melchor F. dela Cruz per l’addestramento congiunto e deposito materiali.
Camilo Osias Naval Base. Aperta nel 2023. È una base navale per l'addestramento congiunto di truppe filippine-statunitensi, il preposizionamento di attrezzature e la costruzione di strutture come piste, deposito di carburante e alloggi militari, ma attualmente non è prevista di una presenza permanente.
Lal-lo Airport. Aperta nel 2023. L'aeroporto internazionale del Nord di Cagayan è diventato una delle nove strutture approvate per l’uso da parte delle truppe statunitensi nell’ambito dell’Accordo di cooperazione rafforzata della Difesa. Le Filippine sono considerate il più antico alleato di sicurezza degli Stati Uniti nel Pacifico. (Fonti Dipartimento della Difesa, 2023, CNN 2023).
ISOLA DI GUAM 54 basi di cui 1 dopo il 2020
Marine Corps Base Camp Blaz. Questa base si unisce ad un’altra importante installazione militare Usa, la base aeronautica Andersen sull’altopiano settentrionale di Guam. Oggi è un'installazione di 4.000 acri nel villaggio di Dededo, nel nord-ovest dell’isola di Guams nel Pacifico degli Stati Uniti e ospiterà 5.000 Marines. La costruzione di Camp Blaz è stata in parte finanziata dal Giappone come parte di un accordo stipulato con l’amministrazione Obama per spostare i marines dall'isola meridionale di Okinawa, dove la loro presenza aveva suscitato proteste. L'ex comandante del Corpo dei Marines, generale David Berger ha dichiarato: “Una presenza continua e persistente è fondamentale per la sicurezza regionale e la stabilità nell’Indo-Pacifico e il campo base Blaz del Corpo dei Marines è una parte fondamentale di tutto ciò”. (Fonte Dipartimento della Difesa, 2018; CNN).
 
 
ISOLE MARIANNE SETTENTRIONALI 
12 Basi di cui 2 dopo il 2020 
Tinian Diver Airfield. Nel febbraio 2022, l'aeronautica americana ha iniziato i lavori sul progetto Tinian Diver Airfield, il cui completamento è previsto entro il 2025. Il progetto prevede l'installazione di una nuova via di rullaggio e di un piazzale di sosta per aerei sul lato nord dell'aeroporto internazionale di Tinian.
Tinian International Airport. All'inizio di marzo 2023 gli F-22 Raptor Lockheed Martin dell'aeronautica degli Stati Uniti sono stati schierati a Tinian per la prima volta dalla base aerea di Kadena, Okinawa, come parte dell'esercitazione Agile Reaper 21-1. Per il 2024 sono previsti lavori per espandere le strutture di dispersione a Tinian International, nonché il ripristino delle strutture del Tinian North Field. (Fonte CNN, 2023).
Esercitazione aeroporto Lai Lo nelle Filippine
LE 2 NUOVE BASI APERTE NEL CONTINENTE AMERICANO
PERÙ 1 Base dopo il 2020
Las Palmas Air Base. La base aerea di Las Palmas è un aeroporto militare nel distretto di Santiago de Surco. L'aeronautica degli Stati Uniti ha iniziato le operazioni lì il 1 giugno 2023. (Fonte Vine, 2021).
PORTORICO 1 Base dopo il 2020
NG Aguadilla Readiness Center è una base militare Usa aperta nel 2023 nella colonia americana. (Fonte Dipartimento della Difesa, 2023).
Fonti: Rapporto 2021 di David Vine, World BEYOND War, American University, l'Aeronautica Usa, Istituto Nautilus, Dipartimento della Difesa dati 2023, EurAsian Times, 2023, New York Times, 2024.

 

Le basi Nato e Usa più strategiche presenti in Italia

È difficile conoscere tra vecchie e nuove il numero esatto e la mappatura delle basi Nato e Usa presenti in Italia e ci si può orientare solo su stime. Sarebbero oltre 110 basi, alcune dismesse e molte di queste segrete per motivi di sicurezza. Dieci anni fa se ne contavano circa 60 molte quelle storiche, oggi sarebbero raddoppiate ma in questo calcolo vengono genericamente fatte rientrare anche tutte le strutture ad uso militare che hanno funzioni diverse, dai centri operativi e di comando agli aeroporti, i porti, le caserme, i poligoni di tiro, le residenze militari, le scuole di addestramento, i sistemi di telecomunicazioni, radar e sorveglianza anche i depositi di munizioni e di armi atomiche. Vengono catalogate in diversi tipi: Basi Nato vere e proprie, basi italiane messe a disposizione della Nato, basi italiane in concessione agli Stati Uniti  su vecchi accordi negli anni '50, basi e installazioni condivise tra Stati Uniti-Nato-Italia che godono di extraterritorialità e che rientrano nella categoria NSA National Security Agency, agenzia di controllo e spionaggio.

In questa infografica ITALIA PAESE DELLE BASI MILITARI USA E NATO ci sono le basi Usa e Nato più grandi e importanti con compiti strategici dislocate in 8 regioni. Queste basi all'interno degli accordi dell'Alleanza Atlantica sono quelle che hanno partecipato attivamente a tutte le operazioni messe in atto dalla Nato negli anni nei vari teatri di crisi internazionali come la Jugoslavia, l'Iraq, la Libia, l'Afghanistan e attualmente attive con droni Global Hawk da Sigonella nel conflitto russo-ucraino.

Infografica Italia paese delle basi militari Usa e Nato. Elaborazione Bruna Pisano ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Le più strategiche basi Usa e Nato presenti in Italia utilizzate in maniera operativa nelle crisi internazionali.

AVIANO AIR FORCE BASE. È un'infrastruttura militare italiana utilizzata dall'Aeronautica militare statunitense fin dagli anni ’50 grazie ad un accordo congiunto di utilizzo dell'aeroporto per addestramento, oggi è classificato come Main Operating Base (MOB) quindi esclusivamente per attività militari. Si trova a pochi km da Pordenone e all’interno ci sono anche centri di comando, caserme e amministrazione. È diventata un avamposto nel quadrante centro-orientale europeo e la missione corrente delle forze USAF in Aviano è quella di condurre operazioni regionali e spedizioni sotto gli ordini del Supreme Allied Commander Europe. Ospita per missioni NATO il 31° FW con due squadroni di caccia F-16, il 555° Fighter Squadron e il 510° Fighter Squadron, in grado di condurre operazioni di combattimento aereo offensive e difensive, oltre al 57° RQS che fornisce esperti in materia di recupero del personale, ricerca e salvataggio in combattimento, ricerca e salvataggio civile ed evacuazione delle vittime. Aviano ha partecipato a tutte le operazioni della Nato, nel 1990 l'operazione militare in Iraq “Desert Storm”, fungendo da riserva di guerra per tutta la durata della guerra, ha partecipato nel 1999 al bombardamento della Serbia e nel 2011 all'attacco alla Libia. Secondo il rapporto Natural Resources Defence Council nella base sarebbero conservate, col metodo WS3 Weapon Storage and Security System, un numero imprecisato di bombe atomiche B61-12 di potenza variabile, si parla di 50 ordigni, nuove testate termonucleari trasportabili dai bombardieri della NATO e dai caccia F-15, F16, B-21 e F-35 anche italiani.

NAS SIGONELLA NAVE BASE. Sigonella è uno dei campi militari extraterritoriali più importanti d’Europa. È un aeroporto militare dell’Aeronautica Italiana che garantisce un rapido dispiegamento di uomini e mezzi e al suo interno ospita circa 40 attività statunitensi con militari e civili americani oltre a strutture di comando e campi di addestramento. È classificato come Main Operating Base (MOB) del primo gruppo, quindi solo per attività militari, si tratta del secondo aeroporto militare più trafficato d’Europa dopo Ramstein. Per la posizione sul Mediterraneo offre supporto logistico alla VI Flotta, ha diversi squadroni tattici dell’USAF come gli elicotteri del tipo HC-4, caccia Tomcat F14 e A6 Intruder, gruppi di F-16 e F-111, poi gli aerei da trasporto dell'USAF, quelli da rifornimento in volo e aerei spia U-2. Più specificamente per il pattugliamento navale i P-3 Orion e il nuovo Boeing P-8 Poseidon indonei al pattugliamento marittimo e anti-sommergibile. Come struttura la base viene considerata un Hub del Mediterraneo ed è uno dei punti di sosta degli aerei nella rotta tra gli Usa, l'Asia e l'Oceano Indiano. La base aerea ospita la Naval Air Station Sigonella ed è sede del "Comando Alliance Ground Surveillance" (NAGSF) un sistema di sorveglianza aerea e ricognizione del terreno, attraverso l'uso di droni-spia RQ-4D "Phoneix" e Global Hawk Block-40 di ultima generazione con un raggio d’azione di 16.000 km e attualmente vengono usati per individuare obiettivi nella guerra tra Russia e Ucraina. Nel 2020 dall'Egitto è stato trasferito un biolaboratorio chiamato NAMRU-3 che si occupa di emergenze sanitarie di importanza miliatare con ricerca su virus e batteri e gestito dalla Marina degli Stati Uniti in collaborazione con l'OMS.

Fu al centro nel 1985 della disputa tra il governo Craxi e gli Usa sulla giurisdizione italiana dell’area con minaccia di aprire il fuoco sui SEALS americani, mentre una delle operazioni più importanti condotte da questa base è stata nel 2011 l'invasione della Libia che si concluse con l'omicidio del leader arabo Muammar Gheddafi. 

Drone RQ-4D Phoenix operativo della Base di Sigonella

NATO GHEDI AIR BASE. È un aeroporto militare a 5 km dal comune di Ghedi e a pochi da Brescia ed è gestito dall'Aeronautica Militare, classificato come Main Operating Base (MOB) solo per attività militari. Attualmente è sede del 6° Stormo dell'Aeronautica Militare con il 102° Gruppo "Giuseppe Cenni" (Paperi), il 154° Gruppo (Diavoli Rossi) e il 155° Gruppo (Le pantere) equipaggiati con Tornado IDS e ECR. Il 154° Gruppo occupa la zona nord dell'aeroporto dove si trova un bunker che ospita il Comando, la Sala Operativa, la Sala Navigazione e gli altri uffici mentre i caccia sono sparsi in shelter nascosti.  

Il rapporto statunitense del Natural Resources Defence Council mostra che nella base di Ghedi, secondo il concetto NATO di Nuclear sharing, sono conservate circa 40 bombe atomiche B-61 3, B61-4 e B61-7 di potenza variabile tra meno di 1 a 340 kton. Le bombe nucleari possono essere utilizzate non solo dai cacciabombardieri ma anche dagli F-35A e F-16 italiani appositamente configurati per attacchi nucleari. Attualmente operativo il Lockheed Martin F-35 Lightning II assegnato al 6° Stormo e che gradualmente sostituirà gli altri aerei in tutti i ruoli operativi. Ghedi è una delle sei basi aeree nei 5 paesi europei con bombe nucleari B61 custodite col metodo WS3 Weapon Storage and Security System il sistema di stoccaggio di armi nucleari in magazzini sotterranei all’interno degli hangar degli aerei e che come metodo viene utilizzato dalle forze armate statunitensi negli aeroporti di altri paesi della NATO. Tuttavia, un’indagine interna condotta nel 2008 dall’aeronautica americana ha rivelato generali problemi di sicurezza degli impianti. 

NATO SOLBIATE OLONA BASE. La caserma di Solbiate Olona a Varese è la sede operativa della Nato Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) un Comando multinazionale della NATO la cui sede è a Milano. L'unità è alle dipendenze del Comandante Supremo delle Forze Alleate in Europa (SACEUR), presso Supreme Headquarters Allied Powers Europe (SHAPE ) situato in Belgio e deve essere pronta, con minimo preavviso, a condurre all’interno o fuori dell'area di responsabilità della NATO molteplici missioni e interventi in zone di crisi sotto ordine del Consiglio Nord Atlantico (NAC-North Atlantic Council). L'Italia fornisce l'80% del personale tra ufficiali, sottufficiali e graduati, il rimanente 20% è costituito da circa 400 militari provenienti da 20 Paesi alleati. Tra le divisione del Comando presenti ci sono: le divisioni italiane Vittorio Veneto e Acqui, la Prima Divisione del Regno Unito, la 2° Divisione Meccanizzata greca, il 10° Battaglione di fanteria sloveno e un Battaglione di fanteria ungherese, unitamente a diverse unità di supporto delle Forze Amate italiane.   

PISA LIVORNO BASE CAMP DARBY. È il quartier generale de l'Army Material Command Europe ed è una delle basi dell'esercito americano più grandi d’Europa ospita permanentemente centinaia di soldati e piloti oltre a 2 mila membri del personale a rotazione con circa 600 italiani in ruoli di supporto. Sono presenti unità dell'aeronautica degli Stati Uniti e 26 eserciti degli Stati Uniti, tra cui una guarnigione dell'Esercito degli Stati Uniti, l’American Forces Network (AFN) Livorno, l’Army and Air Force Exchange Service (AAFES), il 731° Squadrone Munizioni ( MUNS). L'839° Battaglione Trasporti e il Battaglione Equipaggiamenti da Combattimento-Livorno costituiscono la maggior parte dell'infrastruttura di base, supportando e controllando molte delle operazioni.  L'839° Battaglione Trasporti, sotto il controllo del Comando Militare di Gestione del Traffico, ha il compito di gestire tutti i porti marittimi di supporto degli Usa nel Mediterraneo. Il Combat Equipment Battalion-Livorno ha come compito di supportare tutti i veicoli e le risorse militari nella base. Altre unità presenti sono il 509° Signal Battalion, il 314th Support Center, la 2×2 Brigade Set,bil 14° battaglione trasporti MCT-L.  Le unità dell'aeronautica americana Tennant includono il 31° volo Redhorse e il 31°squadrone di munizioni.  

Camp Darby ospita uno dei più grandi arsenali militari che gli Usa hanno fuori dal loro territorio. Nel sito composto da 125 bunker costruiti negli anni ’70 e ristrutturati negli anni 2000 in cui sono immagazzinate riserve di munizioni per i comandi dell'esercito e dell'aeronautica degli Stati Uniti in Europa, missili, razzi e bombe, munizioni per artiglieria, equipaggiamenti completi per armare brigate meccanizzate e carri armati M1 Abrams e Bradley deposito controllato dal 31°squadrone di munizioni. Ci sono anche ruspe trattori e altri veicoli usati per assistenza in catastrofi naturali. Una parte di questo arsenale è stato usato per le missioni in Iraq nel 1991 e in Serbia nel 1990.

Deposito sotterraneo missili e munizioni

CAMP EDERLE ARMY BASE VICENZA. La Caserma Ederle di Vicenza nota anche come Camp Ederle è la base controllata dall’esercito USA. Negli anni '80 il suo obiettivo principale era quello di proteggere i passi alpini dall'invasione sovietica e controllare gli arsenali di armi nucleari situati nel Nord Italia. Funge oggi da quartier generale per l'Esercito degli Stati Uniti in Africa (USAREF) ed è sede del comando AFRICOM che copre l'intero continente africano ad eccezione dell’Egitto, ed è sotto la diretta supervisione dell'USCENTCOM. L'Operazione "Odyssey Dawn" del 2011 in Libia è stato il primo grande dispiegamento di combattimento diretto dal comando. Durante la Guerra del Golfo nel 1990 la Caserma Ederle ebbe il compito principale di svolgere la campagna nota come “Operazione Provide Comfort”. Guidata dal tenente colonnello John P. Abizaid, la base serviva come una sorta di sostegno alle forze che operavano in Iraq. Attualmente funge da spina dorsale per diverse unità tra cui la storica 173rd Airborne Brigade Combat Team, la Brigata di fanteria SETAF, 1/508th fanteria (ABCT), 509th Signal Battalion, 14th Transportation Battalion, 22D Area Support Group, USARHC-Vicenza, Armed Forces Network. Camp Ederle è diventata una delle basi militari cruciali degli Stati Uniti una risorsa fondamentale per l’esercito americano per incrementare la sua presenza all’estero soprattutto in Europa. A 4 km di Camp Ederle nel 2013 è stata inaugurata una seconda installazione militare la Caserma Del Din e il numero dei soldati è arrivato a oltre 5.000 compreso il personale dell’intelligence.
Planimetria Camp Ederle di Vicenza

NSA NAPLES NAVY BASE. È una base navale della Marina Militare degli Stati Uniti ed è il quartier generale della United States Naval Forces Command Europe-Africa/ VI Flotta, impiega attualmente oltre 10 mila uomini in servizio. La funzione principale è quella di dare supporto alla VI Flotta e ai suoi aerei e fornire assistenza alle altre basi militari limitrofe e ai 14 porti italiani che ospitano le forze statunitensi. Nella base hanno sede vari comandi tra cui l’Allied Joint Force Command Naples uno dei due Comandi operativi della Nato in Europa l'altro è a Brunssum in Olanda, il Comando Security Force dei Marines Americani e la base dei sommergibili Usa. A Napoli ha sede anche la Naval Computer and Telecommunications Station (NCTS Naples) che fornisce servizi alla Marina degli Stati Uniti e agli Alleati.

NSA TARANTO NAVY BASE. È una cittadella militare inaugurata nel 2004 dove sono ormeggiate tutte le più importanti navi della Marina, tra cui le portaerei Garibaldi e Cavour oltre alle numerose navi straniere alleate. Nell’infrastruttura portuale si trova il Comando delle forze navali e anfibie concesse alla Nato. Ospita lo Standing Nato Maritime Group2 (SNMG2) che è un gruppo navale multinazionale integrato che fa parte della Forza di Reazione Rapida della Nato (NATO REPONSE FORCE), opera sotto il Comando della Componente Marittima Alleata (MARCOM Northwood). I Gruppi Standing della NATO partecipano con turnazione semestrale a varie operazioni navali Nato tra cui la "Sea Guardian" di contrasto al terrorismo marittimo oltre a esercitazioni aeronavali organizzate dalla Nato e svolte sia nel Mediterraneo che nel Mar del Nord. Ha la sicurezza marittima come finalità: Situational Awareness marittima, la libertà di navigazione, interdizione marittima, lotta contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa, la protezione delle infrastrutture, lotta al terrorismo in mare e sviluppo delle capacità marittime regionali. Normalmente il gruppo è composto da unità navali Nato tedesche, greche, olandesi, inglesi spagnole, turche e americane.

NSA GAETA NAVY BASE. È una base militare tra Napoli e Roma gestita dall’esercito americano, ma sotto il controllo del governo italiano e strategica per la posizione nel Mediterraneo. La storia della NSA Gaeta è legata alla Marina statunitense dal 1967 quando la VI Flotta dovette lasciare Marsiglia per la decisione di De Gaulle di uscire dalla Nato, e approdare a Gaeta. Oggi si occupa di sottomarini, truppe anfibie, aerei da sorveglianza terrestre, unità da battaglia e navi di supporto. A Gaeta è presente la USS Mount Whitney, una delle navi di comando anfibio di classe Blue Ridhge della Marina degli Stati Uniti che funge da piattaforma di comando Afloat di Naval Striking e Support Forces NATO. Come obiettivo della base c'è anche supportare le unità Destroyer Squadron 60 uno squadrone di cacciatorpediniere Usa permanentemente stazionati al di fuori degli Stati Uniti e oggi schierate nel Mediterraneo.  È stata al centro delle principali crisi del dopoguerra, durante la Guerra Fredda e il rischio nucleare fu il fulcro dello scontro tra i due blocchi e fu obiettivo del controspionaggio. Dell'epoca il bunker-rifugio sotterraneo antiatomico di Mondragone per il personale militare e oggi chiuso. Nella guerra del Vietnam e la guerra di Corea, come base di appoggio nelle rotte tra gli Stati Uniti e l’Asia, fu usata nelle ultime invasioni dell’Iraq e dell’Afghanistan.

La USS Mount Whitney l'ammiraglia della VI Flotta degli Stati Uniti di stanza nel mediterraneo
 
POGGIO RENATICO AIR COMMAND AND CONTROL CENTRE. La base aerea di Poggio Renatico a Ferrara è sede del Comando Operazioni Aerospaziali (COA) alle dipendenze del Comando della Squadra Aerea (CSA), dell'Aeronautica Militare e del Deployable Air Command and Control Centre (DACCC) della NATO. Nella base, potenziata con due piani interrati dopo l'insediamento della NATO, hanno sede anche il European Personnel Recovery Centre ed il NATO Deployable Combined Air Operation Center (DCAOC). Sedici le nazioni dell’Alleanza Atlantica che contribuiscono ai 295 posti del Centro di comando che ha come competenza la rapidità d'integrazione all’interno della struttura NATO oltre a garantire anche un pool di personale con competenze aeronautiche in caso di veloce spostamento presso il quartier generale del comando aereo alleato a Ramstein in Germania.  

Il Comando è responsabile, anche attraverso l’impiego aerospaziale, del controllo delle missioni aeree, compresi i missili terra-aria, della gestione e del controllo del traffico aereo, dell'area air sorveglianza, gestione e produzione di tracciati aerei riconosciuti e altre funzioni di controllo tattico e di difesa aerea in caso di aggressione alla sicurezza nazionale. Di recente ha incrementato le capacità con l'acquisizione di 4 sensori BMD (Ballistic Missile Defence) in grado di intercettare bersagli missilistici a lunghissima gettata prima che colpiscano. In arrivo altri sistemi antimissili FSAF SAMP/ T NG con nuovi missili MBDAAster 30 NG e altri di nuova generazione per intercettare quelli a corto e medio raggio. In prospettiva il Deployable Sensors Branch fornirà radar di difesa aerea dispiegabili e capacità di misure di supporto elettronico passivo.  

MOTTA DI LIVENZA BASE CIMIC. Nella Caserma Fiore di Motta di Livenza a Treviso opera il Multinational Group Civil Military Cooperazione (CIMIC) un'unità multinazionale della NATO a leadership italiana in grado di ricercare, addestrare e progettare unità specializzate ad operare in zone di crisi. Dispone di personale volontario proveniente da tutti gli eserciti e corpi oltre a personale straniero proveniente da Grecia, Ungheria, Italia, Portogallo e Romania. Il CIMIC serve a sperimentare tecnologie innovative come lo Space Support Coordination Element, una cellula inserita in grande unità da combattimento che si occupa di integrare i servizi spaziali nella pianificazione e condotta delle operazioni terrestri. Tre funzioni fondamentali del CIMIC resta il collegamento civile-militare, il supporto alla forza e il sostegno agli attori non-militari e all’ambiente civile, coinvolgendo personale di altre forze armate.

TRAPANI BIRGI AIR FORCE BASE. È nella zona militare dell'Aeroporto di Trapani-Birgi  ed è considerata base Nato Airborne Early Warning & Control Force (NAEW & CF FOB). È sede del 37° Stormo dell’Aeronautica Militare Italiana operativo con Eurofighter Tyhoon F-2000, oltre a essere base di appoggio per gli F-16 del 18° e per il 10° Gruppo caccia intercettori e anche dell’82° Centro CSAR (Combat Search and Rescue). Ospita i veicoli del sistema di aviosorveglianza e controllo Boeing E-3 Sentry. Nell'operazione Odyssey Dawn nel 2011 contro la Libia l’Italia fornì 7 basi aeree con il Comando a Napoli, la base di Birgi sede degli F-16 ADF del 37° Stormo Tornado del 6 Stormo di Ghedi, gli Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto e cacciabombardieri partiti da Sigonella Aviano Decimomannu e Pantelleria. Operazione con la destabilizzazione della Libia terminata con l'omicidio del leader libico Gheddafi. La base di Birgi, come tutte le altre basi in territorio italiano, in virtù del sostegno del governo italiano alle operazioni militari dell’esercito ucraino è entrata in “stato di allerta”.  

NATO LA SPEZIA BASE. Ospita il Centre For Maritime Research and Experimentation (CMRE), Centro per la Ricerca e la Sperimentazione Marittima una struttura di ricerca scientifica e sviluppo tecnologico, per soddisfare le esigenze di difesa e sicurezza incentrato sul dominio marittimo della NATO. Il CMRE è un organo esecutivo dell’Organizzazione per la Scienza e la Tecnologia della NATO (STO) con l’Ufficio di supporto per la collaborazione della Nato e l’Ufficio del Chief Scientist (OCS) e ha prodotto un gruppo di leader nella scienza oceanica idonei a produrre risultati operativi. Gestisce due navi la più grande la NATO Research Vessel Alliance che consente di condurre studi acustici di precisione in mare, la più piccola CRV Leonardo è stata progettata per condurre esperimenti in acque più basse. CMRE  fornisce miglioramenti alle unità senza equipaggio, ai sistemi di difesa integrati e ai sistemi intelligenti autonomi che consentono di completare missioni in ambienti ostili, sconfiggendo e sopravvivendo agli attacchi. Il centro dispone di strutture specializzate e attrezzature tra cui una flotta di droni alianti e laboratori oceanografici.

CMRE laboratorio scientifico e sviluppo tecnologico di La Spezia
NATO DEFENCE COLLEGE BASE. Nella città militare della Cecchignola a Roma c'è sede del Nato Defence College (NDC) una scuola di guerra dell’Alleanza Atlantica attualmente comandato da un generale danese della Flyvevåbnet, la Royal Danish Air Force. L'NDC venne trasferito a Roma nel 1966 quando De Gaulle fece uscire la Francia dalla Nato e ha il compito importante di selezionare e preparare gli ufficiali della Nato per essere poi inseriti nelle posizioni apicali dell’Alleanza. Inoltre ha l’obiettivo di sviluppare strategie che mirano a creare rapporti tra politici e militari e realizzare studi e ricerche per il sostegno all’attività generale e contribuire così all’efficacia e la coesione della NATO.
Squadriglie nella base di Aviano


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