INFOGRAFICA E DINTORNI

INFORMATION GRAPHICS E COMUNICAZIONE VISIVA

Italia con il record di bellezza patrimonio mondiale

ITALIA IL PAESE DELLA BELLEZZA CON IL RECORD DI ARTE E DI NATURA UN PATRIMONIO MONDIALE DELL'UMANITÀ
L'Italia detiene un record mondiale di Siti Unesco protetti, considerati Patrimonio dell'Umanità con 58 beni nella lista. Dal primo inserito nel 1979, il sito preistorico della Val Camonica con importanti iscrizioni rupestri, al 1980 con il capolavoro di Leonardo da Vinci "Il Cenacolo" e poi via via città d'arte come Venezia e la sua laguna, Firenze e le residenze Medicee, Napoli e la Reggia di Caserta e infine la spettacolare Roma fino ad oggi. Nel 2021 inseriti nella lista prestigiosa La Cappella degli Scrovegni e il Padova Urbis picta e la stazione Termale di Montecatini in Toscana e gli Storici Portici di Bologna: San Luca,Via Zamboni, Pavaglione, Treno (Barca), Santa Caterina, Santo Stefano, Galliera, Baraccano, Certosa, Cavour Farini, Forno del Pane e Strada Maggiore. In questa meravigliosa Italia tutti dovrebbero poter venire ad ammirare questi capolavori a vivere queste straordinarie bellezze perché appartengono davvero all'umanità.
Roma del Barocco Piazza Navona©Photo Bruna Pisano
L'INFOGRAFICA DELLA BELLEZZA
In questa infografica che descrive tutti i 58 beni protetti non sono inseriti i beni del patrimonio orale e immateriale che sono: L'Opera dei Pupi 2001, Il Canto a Tenore 2005, La Dieta Mediterranea 2010, Saper fare liutario di Cremona 2012, Le Macchine dei Santi 2013, Pratica Agricola della vite ad alberello di Pantelleria 2014, La Falconeria 2016, L'arte dei pizzaiuoli napoletani 2017. Nel 2019 le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.
La Mappa dei siti Unesco riconosciuti in Italia. Infograficapisano©RISPODUZIONE RISERVATA
LA CONVENZIONE SULLA PROTEZIONE UNESCO
L’UNESCO ha fino ad oggi riconosciuto un totale di 1121 siti di cui 869 siti culturali, 213 naturali e 39 misti, presenti in 167 Paesi del mondo. Attualmente l'Italia è dal 2021 la nazione che detiene il maggior numero di siti  inclusi nella lista dei patrimoni dell'umanità con 57 beni, al secondo posto la Cina con 55. L'UNESCO prevede che i beni candidati possono essere iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale secondo i segmenti:

Patrimonio culturale: 
Monumenti: opere architettoniche, plastiche o pittoriche monumentali, elementi o strutture di carattere archeologico, iscrizioni, grotte e gruppi di elementi di valore universale eccezionale dall’aspetto storico, artistico o scientifico
Agglomerati: gruppi di costruzioni isolate o riunite che, per la loro architettura, unità o integrazione nel paesaggio hanno valore universale eccezionale dall’aspetto storico, artistico o scientifico
Siti: opere dell’uomo o opere coniugate dell’uomo e della natura, come anche le zone, compresi i siti archeologici, di valore universale eccezionale dall’aspetto storico ed estetico, etnologico o antropologico
Palmanova la straordinaria città fortezza pianificata dai veneziani nel 1593 a forma di stella a 9 punte. In Friuli Venezia Giulia
Il Cenacolo di Leonardo da Vinci del 1495 noto anche come "L'ultima Cena" a Santa Maria delle Grazie a Milano
Patrimonio naturale:
I monumenti naturali costituiti da formazioni fisiche e biologiche o da gruppi di tali formazioni di valore universale eccezionale dall’aspetto estetico o scientifico
Le formazioni geologiche e fisiografiche e le zone strettamente delimitate costituenti l’habitat di specie animali e vegetali minacciate, di valore universale eccezionale dall’aspetto scientifico o conservativo
I siti naturali o le zone naturali strettamente delimitate di valore universale eccezionale dall’aspetto scientifico, conservativo o estetico naturale
Paesaggio culturale (dal 1992): paesaggi che rappresentano “creazioni congiunte dell'uomo e della natura”, così come definiti all’articolo 1 della Convenzione, e che illustrano l’evoluzione di una società e del suo insediamento nel tempo sotto l’influenza di costrizioni e/o opportunità presentate, all’interno e all’esterno, dall’ambiente naturale e da spinte culturali, economiche e sociali. La loro protezione può contribuire alle tecniche moderne di uso sostenibile del territorio e al mantenimento della diversità biologica 
La Reggia di Caserta, il palazzo Reale di Carlo di Borbone del 1752 degli architetti Vanvitelli. Campania
La Villa romana del Casale con straordinari mosaici romani del IV secoloin provincia di Enna. Sicilia
ITALIA LA GRANDE BELLEZZA
Italia come una rappresentazione straordinaria della fusione culturale frutto dell'incontro di molte civiltà e di scambio di influssi culturali concentrati nel Mare Nostrum il Mediterraneo dal nord al sud, dai longobardi fino agli arabi. Una raccolta continua e inesauribile delle più incredibili bellezze con le ultime iscrizioni nell'Unesco del 2017: le Opere di Difesa Veneziane tra il XVI e XVII secolo, Stato da Terra-Stato da Mar Occidentale, transnazionale in cui ci sono opere monumentali di Difesa della Serenissima Repubblica di Venezia che comprende anche la Lombardia e la costa dell'Adriatico orientale.
La Basilica di San Marco a Venezia. Veneto
La Basilica di Sant'Apollinare di Ravenna. Emilia Romagna
Le foreste primordiali dei Faggi dei Carpazi e di Altre Regioni d'Europa, con la Foresta Umbra nel Gargano, che dal latino significa cupa, ombrosa, patrimonio naturale di incredibile bellezza, o la Foresta di Cozzo Ferriero nel Parco Nazionale del Pollino tra la Basilicata e la Calabria.

IN SINTESI TUTTO IL PATRIMONIO CULTURALE NATURALE ITALIANO
Per l'Italia, di questi 57 siti 5 sono siti naturali (Isole Eolie, Monte San Giorgio, Dolomiti, Monte Etna, Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa) e, nell’ambito dei rimanenti 50 siti del Patrimonio Mondiale, 8 sono paesaggi culturali: Costiera Amalfitana, Portovenere, Cinque Terre e Isole (Palmaria, Tino e Tinetto), Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula, Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, Val d’Orcia, Ville e giardini medicei in Toscana, Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato, Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.
Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene patrimonio mondiale da proteggere. Treviso, Veneto
Il 56° sito nella Lista Unesco nel 2021 La Cappella degli Scrovegni a Padova, Veneto
Il 57° sito nella Lista Unesco nel 2021 Le Terme di Montecatini a Pistoia. Toscana
Il Portico di San Luca uno dei portici di Bologna inserito nei Beni Protetti dall'Unesco nel 2021
L'INFOGRAFICA RIPRESA DA "OGGI" settimanale del Corriere della Sera.
Nell'articolo sui beni culturali e il patrimonio italiano a corredo scelta l'infografica sui beni Unesco
UNESCO-Mappa-Beni-Arte-RCS
Impaginato del settimanale Oggi, RCS, con l'articolol'infografica dell'Unesco. Fonte: dati Unesco. Infograficapisano©RIPRODUZIONE RISERVATA

Con le migrazioni si spostano anche le religioni

In questa mappa suddivisa per 6 macro aree geografiche la distribuzione delle varie fedi religiose da qui a trent'anni. Questa ricerca tiene conto dei flussi migratori a partire dal dato acquisito del 2010.  L'America Latina ha il maggior numero di cristiani 88,9% segue l'America del Nord con 65,8%, dato in calo così come in Europa che passa dal 74,5% del 2010 al 65,2% nel 2050; sempre nella zona europea si registra una raddoppio della confessione musulmana da 5,9% a 10,2% così come nell'Asia e Pacifico e nell'Africa Subsahariana. In Medio Oriente e nel Nord Africa, a maggioranza musulmana, si nota una crescita dell'induismo e del buddismo a causa del movimento di persone dai Paesi del Golfo e una diminuzione di cristiani allontanatisi definitivamente da Egitto, Israele, Iraq, Giordania, Libano, territori palestinesi e Siria.

È probabile che anche alcuni paesi nella regione Asia-Pacifico sperimentino un cambiamento religioso. Ad esempio in Australia e Nuova Zelanda ci sarà un leggero aumento di popolazioni non cristiane, poiché musulmani, buddisti e indù continuano a trasferirsi in questi paesi. Le popolazioni musulmane e cristiane cresceranno in centri economici come Hong Kong e il Giappone poiché gli immigrati appartenenti a questi gruppi si spostano da vari paesi dell'Asia orientale come l'Indonesia e le Filippine. In grande crescita indù e musulmani anche a Singapore negli anni a venire, dovuta alla migrazione dall'India e dalla Malesia.

Si muovono anche i piccoli gruppi religiosi da alcune regioni con un effetto notevole. Ad esempio, la maggior parte del declino previsto del numero di ebrei in Europa (da 1,4 milioni nel 2010 a 1,2 milioni nel 2050) e dell'Africa sub-sahariana (da 100.000 nel 2010 a 70.000 nel 2050) può essere attribuito all'emigrazione ebraica da questi regioni, principalmente in Israele. E la maggior parte del declino previsto degli indù in America Latina e nei Caraibi (da 660.000 nel 2010 a 640.000 nel 2050) è dovuto all'emigrazione indù principalmente verso il Nord America. 
Religioni e emigrazioni musulmani nel mondo
Emigrazione e religioni nel mondo. Infograficapisano

Il raddoppio di musulmani nei prossimi trent'anni

Questo studio sul futuro delle religioni nel mondo ha analizzato la presenza e lo sviluppo della confessione musulmana in Europa. I ricercatori, in questo rapporto, "Europe's Growing Muslim Population", hanno confrontato lo scenario di proiezione principale utilizzato "con migrazione" con uno alternativo in cui "zero migrazione" internazionale si verifica dopo il 2016. Il rapporto indica che la quota di musulmani nella popolazione Ue sarà quasi raddoppiata tra il 2016 e il 2050 da circa 4,9% a 11,2%; vari i fattori che producono questo previsto aumento, tra cui gli alti tassi di natalità e una popolazione giovanile musulmana in espansione nel continente, ma soprattutto l'immigrazione. Si stima inoltre, non conteggiati in questo scenario, che circa 1 milione di musulmani in Europa sono in attesa di richiesta di asilo che potrebbe non essere accettata e vivono in una specie di "limbo".

I paesi che hanno ricevuto un numero relativamente elevato di rifugiati musulmani negli ultimi anni sono proiettati a sperimentare i più grandi cambiamenti nello scenario di alta migrazione. I paesi con popolazioni musulmane particolarmente giovani o con un numero relativamente elevato di bambini vedrebbero il cambiamento più significativo nello scenario a migrazione zero tra cui Francia, Italia e Belgio. La Svezia, la Gran Bretagna e la Germania hanno il tasso di crescita più alto, segue l'Italia con una % del 12,4 d'incremento di presenze di musulmani sul territorio nazionale nei prossimi trent'anni.
Musulmani in Europa previsione al 2050
L'Europa e i musulmani. Infograficapisano

Quanto si deve pagare per essere cittadini di un Paese

Ognuno di noi nasce con un debito da restituire al proprio Paese. In questa ricerca è stata creata una classifica dei 10 Stati con le più impressionanti somme da restituire e i 10 dove invece il debito è minimo e ammonta a pochi dollari. La tendenza è abbastanza evidente. Più le nazioni sono ricche e sviluppate e più la quota sale perché più il Paese è affidabile e più gli investitori forniscono prestiti con la certezza di essere ripagati dai debitori. Nella situazione peggiore è il giapponese che deve 85,694.87 al debito nazionale, segue l'irlandese con la cifra più alta da pagare in tutta Europa; seguono i belgi, gli islandesi e gli inglesi.  

Per quanto riguarda l'Italia ogni cittadino della penisola ha un debito maturato di 40,461.11 dollari pro capite (in euro 34.373) un po' più degli austriaci e un po' meno degli americani. I Paesi invece con la più bassa quantità di debito dovuto a persona sono quelli poveri che non godono della fiducia degli investitori internazionali. Ai liberiani l'importo più basso di 27.44 dollari. Altri cittadini dell'Africa in questo elenco, di Haiti, delle Isole di Kiribati e anche due Paesi delle ex Repubbliche sovietiche, l'Uzbekistan e il Tagikistan con 177.13 e 50.67 dollari pro capite.
Debito cittadini da pagare mondiale
La mappa del debito dei cittadini. Infograficapisano




Americani e coreani dominatori dell'economia del 2017

Questa metodologia analizza la forza economica di un brand rispetto alla sua capacità di incidere sia sul sistema economico nazionale che in quello mondiale. Indubbio il predominio globale delle aziende che vendono tecnologia e derivati con Google il marchio più grande del mondo  in cima a questa classifica. Esistono poi aziende "stabili" come la Shell, la Bmw e la Samsung in posizioni dominanti. Altre invece come l'italiana Eni, Santander e Vodafone in situazioni di crisi con diminuzione di fiducia.

Le Banche e i segmenti di servizi finanziari sono i brand più conosciuti a livello nazionale e internazionale con la Cina che si aggiudica il primato della Banca più grande del mondo. Poi ci sono le Compagnie che vendono petrolio e gas che occupano grandi fette di mercato in miliardi di dollari. Anche le industrie che producono beni vari di consumo dai mobili alle automobili dai giocattoli alle bevande godono di molta riconoscibilità e quindi di ampi spazi nelle vendite. È comunque la fotografia di una situazione dinamica perché i dati di un'azienda fluttuano in maniera variabile non solo in funzione della capacità economica, che non è poi il vero capitale di un marchio, ma soprattutto dalla continua fiducia che il consumatore conferisce giorno dopo giorno e l'effetto del riconoscimento di tale brand sugli investitori internazionali.
Multinazionali mondiali i più ricchi
Le più grandi società al mondo. Infograficapisano

Le mete più interessanti ed economiche del 2018


Best in Travel consiglia dieci località da visitare nel prossimo anno. Dall'Arizona con gli spettacolari Grand Canyon alla regione cinese dello Hunan per provare il brivido di attraversare lo straordinario ponte di vetro più lungo del mondo. Dalla bellezza dei paesaggi andini di La Paz ai bisonti del Parco Nazionale di Bialowieza in Polonia. L'atmosfera dei caffè sulla spiaggia di Jacksonville e i sentieri mozzafiato dell'isola di Lanzarote. E molto altro,  tutto rigorosamente studiato per viaggiare e conoscere posti straordinari senza spendere una fortuna.
10 Viaggi località da visitare 2018
I migliori viaggi del 2018. Infograficapisano

Tutte le rotte del petrolio e del gas che portano all'Italia

Il Rapporto Med 2017 ha posto al centro del dibattito anche il tema della strategia energetica nazionale. In totale i Paesi fornitori sono 25 e in questa infografica sono stati evidenziati i soli Paesi dell'area Mediterranea che forniscono petrolio e gas naturale con le relative percentuali di fornitura. Poi sono inseriti i corridoi di trasporto vecchi e nuovi e i flussi veicolati dalle metaniere. Tre le grandi aree di fornitura interessate il Medio Oriente 38%, il Mar Caspio 21% e il Nord Africa 10%.

Un Paese instabile come la Libya ci rifornisce del 30% di gas naturale insieme alla Russia che ci vende il 41% della preziosa fonte di energia che rappresenta la transizione verso un mix energetico a basso contenuto di carbonio. Per il petrolio invece il maggior fornitore è l'Iraq, Paese in "zona calda" con il 19% e al secondo posto la repubblica caucasica dell'Azerbaigian con 14%. Il 35% proviene da altri Stati fuori dal Mediterraneo. Molti gli investimenti miliardari in nuove pipeline, i corridoi di forniture, con progetti e costruzioni sia dal Nord Africa che dal Mar Caspio. Interessante il Progetto Elmed, un cavo elettrico sottomarino tra Tunisia e Italia, che sfrutterà le grandi risorse eoliche e solari del Nord Africa.
Petrolio gas Italia Mediterraneo
Tutte le rotte del petrolio e del gas. Infograficapisano

I 10 peggiori sprechi di denaro degli ultimi anni

I 10 peggiori sprechi di denaro pubblico degli ultimi anni
Il "The Guardian" ha pubblicato una classifica dei dieci peggiori esempi di come nel mondo il denaro pubblico venga spesso utilizzato, tra corruzione, incompetenza e follie architettoniche, per progetti inutili il più delle volte inutilizzati o completamente abbandonati. La Russia con la costruzione dei faraonici impianti olimpici di Sochi forse è il peggiore scandalo mondiale costato ai contribuenti russi circa 40 miliardi di euro; 17 miliardi di euro invece ha investito la Corea del Sud per una serie di dighe rivelatesi poi con gravi problemi strutturali. Anche la Cina sbaglia il progetto di un ponte e tra la morte di numerosi operai e i gravi problemi di corruzione dei dirigenti l'opera rimane inutilizzata per problemi di sicurezza. Ci sono anche costruzioni "mostro" come "L'hotel della Sventura" in Corea del Nord o la "Torre di Benidorm" in Spagna. Anche la Germania butta 5 miliardi di euro dei tedeschi per un aeroporto fantasma tra episodi di corruzione e gravi problemi di progettazione.

L'Italia, nonostante gli innumerevoli casi conosciuti di sprechi miliardari di denaro pubblico degli ultimi anni, non entra sia per gli importi che per la grandiosità dei progetti in questa scandalosa classifica.


I 10 peggiori sprechi di denaro pubblico al mondo. Infograficapisano©RIPRODUZIONE RISERVATA


Quando "andar per mare" diventa ad altissimo rischio

Questa mappa è una rielaborazione grafica della "Mappa dei rischi marittimi" curata da Control Risks che ha raccolto informazioni e dati utili per identificare e segnalare zone marine a rischio per la navigazione sia da diporto che commerciale e militare. Il primo dato forte che salta agli occhi sono le controversie di molti Stati sulla delimitazione precisa dei confini marittimi e di navigazione delle proprie coste. Poi ci sono i rischi di azioni di piraterie con sequestri ed episodi di ancoraggio da parte di gruppi di criminali comuni, poi terrorismo marittimo e la circolazione di militanti appartenenti a gruppi estremisti.

Il luogo segnalato come il più ad "alto rischio" in assoluto è il Golfo di Guinea in Africa, segue il Mar di Celebes in Malesia tra il Borneo e le Isole Filippine, poi c'è la parte Meridionale del Mar Rosso tra il Corno d'Africa e l'Arabia Saudita, e infine la contestatissima area del Mar Cinese Meridionale che vede  un conflitto storico tra la Cina, le Isole Filippine, il Vietnam, la Malesia, l'Indonesia e il Brunei. In fondo alla lista dei posti più pericolosi si piazza una parte del Mar Mediterraneo con la Tunisia, la Grecia, l'Egitto e l'Italia pericolosamente affacciati sulla polveriera del Golfo della Sirte in Libya tra Tripoli e Bengasi.
Pericoli e rischi navigazione internazionale
Mappa dei pericoli in mare. Infograficapisano

GLI ARGOMENTI

Le 17 Terre Rare vitali per lo sviluppo della tecnologia

Molte di queste Terre furono scoperte all’inizio dell’800 quando si capì che alcuni minerali ne ospitavano altri sotto forma di ossidi con...